| |
|
|
M.
ANTOLA da Torriglia
14
gennaio 2010 - Paolo, Dino, Mino, Renato, Giorgio, Angela,
Chiara, Gianni e Franca
Il
tempo brutto e le strade in cattive condizioni ci hanno suggerito
questa gita con partenza da Torriglia. L'ambiente spettacolare
è stato quindi una bella sorpresa e ci ha accompagnato
in questa traversata con le ciaspole fino alla vetta dell'Antola.
|
| |
|
|
| Abbiamo
lasciato Torriglia quasi due ore fa ma la neve rallenta molto
e la strada da fare è ancora tanta |
Nel
bosco carico di neve |
Siamo
alla casa del Piccetto |
| |
|
|
| Il
bosco è carico di neve ... |
...
e il paesaggio veramente suggestivo |
Il
gruppo in posa nella radura che si incontra poco prima che il
sentiero che stiamo seguendo si congiunga con quello proveniente
da Bavastrelli |
| |
|
|
| Cartello
al bivio tra i due sentieri |
Siamo
sempre al bivio, poco sotto la casa del Musante |
La
vecchia casa abbandonata del Musante |
| |
|
|
| Puntini
verso la vetta |
La
chiesetta dell'Antola |
La
croce è coperta dalla galaverna |
| |
|
|
| Il
freddo in vetta ci costringe a scendere fino alla chiesetta
dove ci fermiamo a mangiare |
Le
tettoia con il tavolo e le panche che ritroviamo sulla strada
del ritorno |
Ultima
immagine della discesa che ci riporta a Torriglia |
| |
M.
MAGGIORASCA da Rocca d'Aveto
21
gennaio 2010 - Paolo, Dino, Giovanni, Gianpiero, Giorgio,
Chiara, Renato, Tonino, Mino, Bruno, Gianni, Franca
Itinerario
bello e insolito per il Maggiorasca: da Rocca d'Aveto siamo
andati a destra per il passo della Lepre. Incrociato il sentiero
con la X gialla che sale da Allegrezze abbiamo seguito i segni
che ci hanno portato al Maggiorasca passando vicino alla Croce
di Martincano. Dal Maggiorasca al Bue e poi al Prato della
Cipolla dove il sole caldo ci ha permesso di di stare seduti
sulla veranda del rifugio. In discesa abbiamo seguito per
un tratto la nuova pista da sci che collega il Prato della
Cipolla a Rocca d'Aveto, poi abbiamo imboccato sulla sinistra
un sentiero nel bosco segnato da un cartello per il passo
della Lepre. Il sentiero si snoda nel bosco e arriva a una
radura, che pensiamo si chiami prato della Rocca, dominata
dalla bastionata sud del Maggiorasca. Proseguendo abbiamo
raggiunto il passo della Lepre e il sentiero percorso in salita
che ci ha riportati a Rocca d'Aveto. Il tempo è stato
bellissimo.
|
| |
|
|
| Lungo
il sentiero con la x gialla che sale al Maggiorasca |
La
Croce di Martincano. La croce che si può osservare è
costruita con dei semplici bastoni. |
Saliamo
nel bosco. Lasceremo la Croce di Martincano sulla sinistra e
proseguiremo verso destra per il Maggiorasca. |
| |
|
|
| Siamo
al roccione, appena sotto la vetta del Maggiorasca, utilizzato
come palestra di arrampicata |
Aggiriamo
il roccione e saliamo verso sinistra. Sulla nostra destra la
cornice del Maggiorasca. |
Il
panorama dalla vetta verso est |
| |
|
|
| Dalla
cima osserviamo gli ultimi che stanno ancora salendo |
Foto
di gruppo ai piedi della Madonna. Qualcuno, spaventato dal freddo,
è già fuggito. |
Lasciamo
la cima del Maggiorasca per salire al Bue |
| |
|
|
| Comodamente
seduti sulla veranda del rifugio al Prato della Cipolla. Incredibilmente
qui fa caldo e la sosta pranzo è piacevole. |
Dopo
aver seguito un tratto della pista da sci abbiamo imboccato
il sentiero per il passo della Lepre |
Il
sentiero sbuca in una radura sovrastata dalla parete Sud del
Maggiorasca |
| |
M.
CARMO da Caprile
28
gennaio 2010 - Paolo, Dino, Renato, Tonino, Bruno, Roby, Gianni,
Franca, Mino
|
| |
|
|
|
La
nebbia che ci ha accompagnati nella prima parte della salita
si sta diradando |
Stiamo
salendo verso le Case del Romano
|
| |
|
|
| Il
nuovissimo Osservatorio costruito appena sopra Case del Romano |
Saliamo
sopra le Case del Romano per raggiungere Capanne Carrega. Davanti
a noi spunta il Carmo. |
Il
Carmo e, in basso, Capanne Carrega |
| |
|
|
| Nel
bosco per salire al Carmo |
Ormai
fuori dal bosco affrontiamo l'ultima salita che porta in vetta.
La neve, abbondante in basso, è stata spazzata dal vento. |
In
vetta |
| |
|
|
| Inizia
la discesa. Per mangiare ci fermeremo al limite del bosco. |
Sulla
dorsale Case del Romano - Antola |
La
via del ritorno segue la dorsale fino al passo Tre Croci |
| |
|
|
|
Verso
il passo Tre Croci |
La
panchina ci invita ad una breve sosta |
Sul
monte Tre Croci |
| |
|
|
| Ancora
il monte Tre Croci |
Giochi
di luci e ombre sulla neve scendendo dal passo Tre Croci verso
Caprile |
I
tetti di Caprile |
| |
ANELLO
DEL LAGO DELLE LAME
12
febbraio 2010 - Dino, Paolo, Bruno, Gianni, Franca
|
| |
|
|
| Da
Magnasco siamo saliti al lago delle Lame |
e
abbiamo seguito il sentiero con l'intenzione di raggiungere
il passo Pre de Lame e la vetta dell'Aiona. |
Fa
freddo, il cielo è coperto e sotto la neve fresca c'è
uno strato ghiacciato |
| |
|
|
| Quando
siamo arrivati al bivio erano già le 11 e 20, troppo
tardi per salire all'Aiona con le ciaspole ai piedi. E lassù
probabilmente ci sarà stato un vento gelido ... |
...
per questo abbiamo rinunciato alla vetta e ci siamo diretti
verso la Cappelletta delle Lame, facendo un anello intorno alle
Agoraie |
La
sterrata è larga e comoda |
| |
|
|
| Gli
alberi candidi dopo la nevicata di ieri |
Al
passo delle Lame hanno costruito un piccolo igloo |
Il
rifugio Monte degli Abeti è chiuso, neppure un piccolo
locale invernale dove ripararsi. La sosta pranzo la facciamo
qui, all'interno della Cappelletta delle Lame. |
|
TRAVERSATA
S. MARGHERITA - CAMOGLI
18
febbraio 2010 - Dino, Paolo, Bruno, Renato, Roby,
Gianni, Franca
|
|
|
|
Da
Santa Margherita saliamo verso Pietre Strette |
per
poi scendere a San Fruttuoso |
Qui
facciamo un piccolo spuntino all'agriturismo il Mulino abbarbicato
sopra San Fruttuoso |
|
|
|
Scesi
a San Fruttuoso stiamo già risalendo accompagnati da
una pioggia leggera |
Dopo
una veloce sosta sopra Cala dell'Oro per mangiare un panino
ci incamminiamo lungo la via delle catene ... |
...
che, con le rocce bagnate, sono in qualche tratto indispensabili |
|
|
|
Sulla
via verso San Rocco di Camogli raggiungiamo la località
delle Batterie |
e
scendiamo sotto il sentiero per osservare queste postazioni
che si affacciano sul mare |
Tra
poco raggiungeremo San Rocco di Camogli |
|
|
M.
RAGOLA dal passo dello Zovallo
25
febbraio 2010 - Bruno, Paolo, Marco, Renato, Roby,
Angela, Gianni, Franca
|
|
|
|
Tutti
in riga nei pressi del passo dello Zovallo |
A
destra la parete rocciosa al di là della quale c'è
il Ragola |
Siamo
nel tratto in discesa che costeggia la parete rocciosa |
|
|
|
Tra
i pini prima di arrivare al Prato Grande |
Il
Prato Grande e, a sinistra, il rifugio monte Ragola |
Saliamo
verso il Ragola |
|
|
|
La
vetta immersa nella nebbia |
Il
cane Rex, che è del proprietario di un albergo a S. Stefano,
ha fatto la gita con noi |
La
bella croce in vetta |
|
|
|
Il
panorama dalla vetta in un breve squarcio di sereno |
Scendiamo
verso il rifugio |
Scendendo
scattiamo un'ultima immagine alla vetta del Ragola immersa nella
nebbia |
|
|
|
Abbiamo
attraversato la fascia del bosco e sbuchiamo sul Prato Grande |
Tra
poco ci fermeremo a mangiare davanti al rifugio... |
...
che è in fondo al prato |
|
|
|
Sole
e nebbia si alternano mentre, seduti sulle sdraio, mangiamo
i nostri panini |
Sulla
via del ritorno |
Il
passo dello Zovallo è ormai vicino |
| |
RIFUGIO
ARGENTEA da Arenzano
11
marzo 2010 - Bruno, Claudio, Dino, Renato, Giorgio,
Franco & Bruna, Chiara, Angela, Maria, Gianni, Franca
|
|
|
|
| Partiti
da Arenzano siamo arrivati al riparo Scarpeggin ... |
...
da dove possiamo ammirare il mare che si stende sotto di noi |
Al
passo della Gavetta. Peccato che in quota le cime siano avvolte
dalle nuvole. |
|
|
|
| Dopo
una breve sosta alla Cà de Gava riprendiamo il cammino |
La
neve e il mare ci accompagnano |
Quando
incrociamo il sentiero con i tre pallini rossi lo seguiamo ... |
|
|
|
| ...
per poi salire direttamente in cresta ... |
...
dove troviamo i pallini blu dello spartiacque e i paletti dell'Alta
Via. |
Siamo
vicini al rifugio ma ancora nn lo vediamo. Claudio ci riprende
in questa foto dove intorno a noi tutto è bianco, la
neve, il cielo, gli alberi. |
|
|
|
| Davanti
al rifugio |
In
uno squarcio di sereno si è visto il mare e Claudio ne
ha approfittato per scattare questa bella foto |
Ecco
come si presenta a metà marzo il paesaggio intorno al
rifugio .... |
|
|
|
| ...
mentre gli alberi carichi di neve gli regalano una cornice spettacolare |
In
queste foto di Claudio stiamo cercando il sentiero con il triangolo
rosso per scendere verso Arenzano
|
|
|
|
| Gli
alberi sono tutti così, tanto carichi di neve da sembrare
sculture |
Sempre
sull'Alta Via prima di scendere verso il Padre Rino |
I
cartelli a Pian di Lerca |
|
|
|
| Quanta
neve su questo versante! Almeno un metro. E laggiù c'è
il mare |
Il
rifugio Padre Rino |
Il
rifugio non ci invita ad una sosta perchè la strada da
percorrere è lunga |
|
|
|
| Scendiamo
ma la neve è ancora alta |
Seguendo
il segnavia del triangolo rosso ci siamo spostasti sul versante
a sinistra della valle |
Ultima
breve sosta e ultima immagine alle case Segage. Sullo sfondo
i monti che abbiamo appena lasciato. |
| |
M.
BEIGUA da Varazze
20
maggio 2010 - Paolo, Dino, Mino, Renato, Angela, Chiara,
Paola, Cesare, Marasso, Gianni e Franca
Da
Varazze al Beigua sul sentiero con la croce rossa. Discesa
per Sciarborasca col segnavia quadrato rosso.
|
|
|
|
La
nostra camminata inizia nel centro storico di Varazze ... |
...
che lasciamo per seguire il segnavia con la croce rossa sul
ripido sentiero che presto ci porta in quota |
Varazze
è già lontana ... |
|
|
|
| ...
quando raggiungiamo la chiesetta del Beato Jacopo. |
Pochi
minuti per contarci e riprendiamo il sentiero che sale al passo
del Muraglione e scende sulla strada che porta alle Faie. |
Seguiamo
la strada asfaltata fino a incrociare, poco prima dell'abitato,
il sentiero che sale ripido e passa presso questa casa dove
ci fermiamo a mangiare la focaccia. |
|
|
|
| Si
riparte. Presto il sentiero entra in un bosco di grandi faggi... |
...che
delimitano, tutti in fila, la strada "megalitica",
che vuole dire di pietra. |
Abbiamo
appena incontrato il cartello che indica, sulla nostra sinistra,
la cima Priafaia. Sulla destra, ancora lontane, vediamo le antenne
del Beigua. |
|
|
|
| Raggiungiamo
finalmente il bosco sotto la cima del Beigua ... |
...
e passiamo accanto a questo piccolo riparo. |
Salendo
il mare ci accompagna. Siamo quasi arrivati alle panche dell'area
pic nic appena sotto la chiesetta dove ci fermiamo per consumare
il nostro pranzo. |
|
|
|
| E'
ora di riprendere il cammino. Ma prima è d'obbligo la
foto di rito e così ci mettiamo in posa intorno alla
statua del Cristo. |
Un
pò su asfalto e un pò nel bosco scendiamo a Pratorotondo
... |
...
che lasciamo subito ... |
|
|
|
| ...
per scendere verso Sciarborasca lungo il vallone di Acquabona. |
La
discesa continua e il sole, che oggi è stato generoso
e ci ha accompagnato in tutta l'escursione, ci fa desiderare
di raggiungere presto la fonte. |
Pochi
minuti più sotto raggiungiamo la fonte Montebello e
facciamo un'ultima sosta per bere e rinfrescarci. Sciarborasca
è ormai a una sola ora di cammino.
|
| |
M.
ORAMALA e M. MONTARLONE da Fontanigorda
27
maggio 2010 - Paolo, Renato, Dino, Bruno, Giorgio,
Chiara, Gianni, Franca
|
| |
|
|
| Da
Fontanigorda saliamo nella nebbia ... |
...
e dopo aver superato il passo di Esola e il passo di Ertola
raggiungiamo il rifugio Foppiano. |
Lasciamo
i Prati di Foppiano e sempre per boschi ... |
| |
|
|
| ...
saliamo all'Oramala. Il rifugio di Foppiano è la nostra
prossima meta. Al riparo di questo accogliente rifugio avvertiamo
meno il freddo che accompagna la nebbia. |
Scendiamo
fino al passo di Vallersone e, un'occhiata al cielo che sta
schiarendo e una all'orologio, decidiamo di allungare la gita
e salire anche sul Montarlone. |
Il
bosco sotto il Montarlone ha il colore tenero della primavera. |
| |
|
|
| Siamo
arrivati in vetta. Ai piedi della croce c'è un tondo
in ferro del 1935 che ci incuriosisce. |
E'
un "punto fiduciale" del Catasto. La sigla GPS esisteva
già allora? |
Ci
mettiamo in posa per la foto. Nel cielo è comparso un
pò di azzurro. |
| |
|
|
| Prima
di scendere ... |
...
scatto un'ultima foto alla croce e all'Oramala che compare sullo
sfondo. |
Sotto
la vetta ci sono verdi praterie ... |
| |
|
|
| ...
contrornate da abeti e faggi. |
La
nostra discesa continua e poco prima del passo di Ertola svoltiamo
a destra per scendere a Casanova di Rovegno. |
L'ultima
immagine ci ritrae sul sentiero di "calanchi", sedimenti
fini sui quali sono riusciti a fiorire i minuscoli fiori della
saponaria. Casanova di Rovegno è ormai vicina. |
| |
| |
|
|
|
Le
foto, numerosissime, hanno trovato posto su alcune pagine dedicate:
Inaugurazione del sentiero AQ1 e benedizione della nuova croce
sul monte Croce Pinasco
e potranno essere trovate anche digitando su Google "sentiero
AQ1"
La realizzazione del sentiero è tutta opera di volontariato
di soci del CAI - Fausto e Franco tra i promotori - e la manifestazione,
molto bella e perfettamente riuscita, ha visto la partecipazione
di una vera folla di escursionisti, del coro Monte Zerbion,
delle autorità del CAI, del parroco Don Giuseppe che
ha celebrato la S. Messa sul monte Croce Pinasco. Su questa
cima, sulle alture di S. Gottardo, Paolo ha sistemato una bella
croce in ferro battuto su un basamento di pietre e cemento.
|
| |
CIMA
DELLE SALINE e CIMA PIAN BALLAUR da Carnino
3
giugno 2010 - Paolo, Dino, Bruno, Renato, Chiara,
Cesare, Gianni, Stefano, Franca
|
|
|
|
La
giornata è calda e soleggiata. Ci aspetta un lungo anello
che ci porterà al colle e alla cima delle Saline, a cima
Pian Ballaur, al colle del Pas, alla conca di Piaggia Bella
e al passo delle Mastrelle. |
Dall'alto
siamo solo piccoli punti che si muovono lungo il sentiero. Questo
attraverserà la lingua di neve e si porterà sull'opposto
versante dove si trova la croce Pastorelli. |
Renato
sta salendo sulla lingua di neve sotto il colle delle Saline |
|
|
|
Il
colle e la cima delle Saline ... |
...
e la croce in vetta |
Paolo
sale sul ripido pendio che porta alla cima ... |
|
|
|
...
dove ci riuniamo per la foto di rito |
Ora
dovremo scendere e risalire fino alla cima Pian Ballaur seguendo
il pendio scoperto sulla sinistra della foto. Stefano invece
salirà per neve. |
Tutti
sulla cima Pian Ballaur |
|
|
|
Superato
il colle del Pas scendiamo verso il bivacco Saracco-Volante |
Siamo
alla conca di Piaggia Bella ... |
...
vicino al bivacco, prima di incamminarci ... |
|
|
|
...
verso il passo delle Mastrelle. |
I
prati sono fioriti di ranuncoli bianchi |
Scendiamo
dal passo delle Mastrelle per tornare a Carnino. Proprio una
disdetta la mia caduta, laggiù in basso dove il sentiero
diventa facile e pianeggiante, che mi ha lasciato con la spalla
destra fratturata ... |
| |
M.
TORAGGIO dal rifugio Allavena
23
giugno 2010 - Renato, Paola, Angela, Dino, Mino
Sul
Toraggio passando per il sentiero degli Alpini. Il tempo che
alla mattina era splendido purtroppo si è guastato
con l'arrivo della nebbia.
|
|
Lasciato
il rifugio Allavena il sentiero corre tra i larici. Il tempo
alla mattina è splendido. |
|
|
|
Il
sentiero degli Alpini taglia il versante italiano della montagna |
Sulla
salita finale verso la cima. Purtroppo è salita la nebbia
a cancellare il panorama. |
Paola
in vetta |