Escursionismo in Liguria

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di Franca Caluzzi e Stefano Gandolfo
 
Diario 2011

PRESEPE DI PENTEMA da Torriglia

4 gennaio 2011 - Paolo, Paola, Renato, Bruno, Dino, Maurizio, Mino
Bellissimo il presepe di Pentema che abbiamo potuto ammirare dopo la lunga camminata che da Torriglia ci ha portati fin quasi alla Casa del Piccetto e poi alla Cappella dei Bucci, sulla Costa Gallina e giù alla Chiesa della Madonna della Guardia poco sopra Pentema. Freddo e cielo quasi sempre grigio ma senza vento.

(moltissime altre immagini del Presepe sono pubblicate su lemiegite)



Da Torriglia saliamo al passo dei Colletti e ...
Da Torriglia saliamo al passo dei Colletti e ...
... prima di arrivare alla Casa del Piccetto svoltiamo al bivio per i Buoni di Pentema e Avosso. Più avanti troviamo la Cappella dei Bucci
Scendiamo diretti ai Buoni di Pentema o seguiamo la Costa Gallina? Mino non aspetta e scende. Bruno, suo malgrado, lo segue
Noi invece lasciamo la Cappella ...
... prima di arrivare alla Casa del Piccetto svoltiamo al bivio per i Buoni di Pentema e Avosso. Più avanti troviamo la Cappella dei Bucci
Scendiamo diretti ai Buoni di Pentema o seguiamo la Costa Gallina? Mino non aspetta e scende. Bruno, suo malgrado, lo segue
Noi invece lasciamo la Cappella ...
... e ci inoltriamo sul lungo sentiero della Costa Gallina
... e ci inoltriamo sul lungo sentiero della Costa Gallina
Dal sentiero in quota vediamo Pentema là in basso
... e ci inoltriamo sul lungo sentiero della Costa Gallina
Dal sentiero in quota vediamo Pentema là in basso
Poco prima del monte Penzo, in corrispondenza di un piccolo "ometto", abbandoniamo il sentiero con i quadrati gialli per svoltare a sinistra ...
... e raggiungere la Chiesa della Madonna della Guardia di Pentema
Dalla Chiesa al paese il tragitto è breve
Poco prima del monte Penzo, in corrispondenza di un piccolo "ometto", abbandoniamo il sentiero con i quadrati gialli per svoltare a sinistra ...
... e raggiungere la Chiesa della Madonna della Guardia di Pentema
Dalla Chiesa al paese il tragitto è breve
E' il momento di visitare il Presepe. Cominciamo da quella più significativa: la Natività
Ci mescoliamo ai personaggi ...
... attraversiamo l'acciottolato ...
E' il momento di visitare il Presepe. Cominciamo da quella più significativa: la Natività
Ci mescoliamo ai personaggi ...
... attraversiamo l'acciottolato ...
... tra le vecchie case ...
... diventate esse stesse presepio
Riprendiamo le scene ...
... tra le vecchie case ...
... diventate esse stesse presepio
Riprendiamo le scene ...
... ricostruite con grande bravura
La nostra visita sta per finire
Lasciamo il paese di Pentema e ci incamminiamo verso Donetta e Torriglia
... ricostruite con grande bravura
La nostra visita sta per finire
Lasciamo il paese di Pentema e ci incamminiamo verso Donetta e Torriglia
 
M. RAGOLA dal Passo dello Zovallo

10 febbraio 2011 - Dino, Paolo, Bruno, Chiara, Angela, Renato, Marasso, Gianni, Franca

La giornata è splendida e merita l'onore del Diario, ultimamente un pò trascurato perchè tutte le escursioni sono documentate anche su lemiegite
Partiamo dallo Zovallo alle 9. Ad accoglierci il cane Rex che aspetta gli escursionisti al passo e li accompagna nella gita
La giornata è splendida ...
... la neve scarsa ma sufficiente perchè tutti, tra poco, indossino le ciaspole
Siamo sul sentiero 035 che ci porterà al Prato Grande
Al Prato Grande ci fermiamo per uno spuntino. Io scatto due foto e, quando ancora ripongo la macchina fotografica, gli altri sono già in cammino
Così, dal Prato Grande alla vetta, posso solo riprendere il panorama mentre gli altri ...
... si lasciano fotografare solo in vetta. Renato tiene Rex che non è molto interessato a stare in posa
Poi, mentre io indugio a guardare la croce ...
... la Val di Nure ...
... e il mare di nuvole che lascia spuntare solo le cime ...
... gli altri spariscono
Li ritrovo, comodi comodi e con la bocca piena, davanti al rifugio. Un'ora di relax al sole e alle 14 ci incamminiamo
Sulla strada del ritorno, poco sopra al Prato Grande, faccio una zoomata al Ragola. Ingrandendo la mia foto - non questa sul sito perchè è troppo piccola - riesco a vedere la croce. Così, per aiutarvi, ci scrivo il nome
Ancora un'immagine del Ragola dal sentiero ...
... e una al canale che sale fin quasi alla vetta del monte ...
... e poi raggiungo gli altri che mi aspettano al Pian del Lupo. E' mio destino farmi aspettare
Un ultimo scatto sul monte Zovallo e poi giù. Via le ciaspole, via gli scarponi, un saluto a Rex e e alle 15 e tre quarti partiamo per far ritorno alla città (che, tra parentesi, è stata sotto le nuvole per tutto il giorno)
 

M. GOTTERO dal Passo della Cappelletta

24 febbraio 2011 - Paola, Chiara, Angela, Franca, Claudio, Dino, Paolo, Renato, Cesare, Bruno, Gianni

La neve è bella e il tempo splendido
Claudio riprende Paola, e noi al seguito, mentre saliamo lungo la via dei "termini"
Usciamo dal bosco ...
... e attraversiamo i dolci pendii che ci porteranno sul Gottero
Ecco la vetta, ormai vicina, fotografata da Paola
Una parte del nostro gruppo è già in cima, altri si attardano a fare fotografie presso gli alberi sepolti dalla neve. E Claudio riprende la scena
Ancora di Claudio questa foto del gruppo
In vetta si sta bene. Ci sediamo sulle ciaspole a mangiare e intanto ammiriamo il paesaggio. Il panorama verso est ...
... la croce storta e vestita di neve ...
... le Alpi Apuane
Claudio scatta altre immagini. Il gruppetto di testa che scende verso la Foce dei Tre Confini ...
... e il gruppetto di coda che lascia la cima del Gottero per seguire le orme dei compagni
Di fronte abbiamo l'Appennino Tosco Emiliano (quante gite ho fatto su quei monti!)
Ci voltiamo a osservare le nostre tracce ...
... e ci infiliamo nel bosco. E' Bruno a scattare questa immagine ...
... e quest'altra, spettacolare, del sentiero che passa tra gli abeti carichi di neve
 

M. MINDINO da St. Gree di Viola

31 marzo 2011 - Bruno, Claudo, Dino, Maurizio, Elio, Paola, Chiara, Angela, Paolo, Franco S., Renato, Cesare D., Gianni, Franca
Tempo bello e caldo, neve ancora abbondante. Inizia così la nostra ciaspolata a St. Gree di Viola
Gli impianti sono chiusi. Potremmo salire lungo la ripida pista ma scegliamo di seguire la stradina che sale dolcemente a tornanti attraversandola più volte
Dietro di noi, lontano, l'arco delle Alpi con il Monviso in bella vista
Superati gli impianti e la stazione ormai abbandonata della vecchia seggiovia iniziamo la bella traversata verso il Mindino. Eccolo laggiù, con la sua grande e inconfondibile croce
I pianori sono ampi, scendiamo ...
... e risaliamo tenendoci appena più bassi della cresta
Che croce imponente! Dedicata ai caduti di tutte le guerre
Sembra di poter toccare, tanto sono vicine, le cime dell'Antoroto, del Pizzo d'Ormea, del Mongioie
Riprendiamo la via del ritorno, con il Monviso in faccia ...
... le Alpi Liguri a lato ...
... e le vaste distese del Mindino che lentamente si allontanano
 

M. MONDOLE' da Prato Nevoso

16 giugno 2011 - Dino, Claudio, Elio, Franco, Cesare, Renato, Angela, Chiara, Mino, Gianni, Franca

Dopo pochi giorni dalla Cima della Brignola siamo di nuovo qui a Prato Nevoso. Meta: il Mondolè. Compagni: gli amici del giovedì. Foto dei prati che sembrano rubati alla tavolozza di un pittore: di Claudio
In tre quarti d'ora raggiungiamo la Balma, punto di partenza dei sentieri per le cime circostanti. Noi scegliamo di salire al Mondolè passando per la Colletta Seirasso
Scattare foto al gruppo è più faticoso che camminare. Claudio ci riesce richiamando chi scalpita per proseguire: siamo alla Colletta del Seirasso
Svoltiamo a destra per seguire la dorsale che punta dritta al Mondolè ...
... e ci voltiamo a guardare il panorama che sarebbe bellissimo se la nebbia non si divertisse a nasconderlo ...
... mentre Claudio con una zoomata riprende il Marguareis con l'inconfondibile canalone dei Genovesi
Il pendio è dolce e fiorito di ranuncoli bianchi ma tra poco la dorsale si impenna per raggiungere ...
... la cima del Mondolè. Non siamo soli come vorrebbe suggerire la foto di Claudio ma un gruppo numeroso proveniente dalla Val di Susa è già in vetta vicino alla grande croce e alla statua della Madonna
Sostiamo sull'anticima e tra un boccone e due chiacchere è già l'ora di scendere. Seguiamo la dorsale nord-ovest ...
... e svoltiamo a destra per raggiungere il nevaio
I primi fiori dei rododendri sono sbocciati. Tra una settimana la fioritura sarà splendida
Il sentiero F6 che percorriamo ci sta portando con un lungo traverso ...
... alle Rocche Giardina. Prati verdissimi, fiori, rocce ...
... e l'ultimo pendio che scende alla Balma
Alla Balma visitiamo la chiesetta, beviamo al trogolo ...
... e diamo un nome alle cime: da sinistra a destra Punta del Lusco, Cima Ferlette, Brignola, quota 2422 (vetta gemella del Seirasso), il Seirasso e la Rocca dell'Inferno. Poi l'ultima veloce discesa che ci riporta alle auto
 

BRIC DI CONOIA da Viozene

11 agosto 2011 - Dino, Paolo, Angela, Mino, Leonardo, Gianni, Franca

 

Gita di mezza estate con il gruppo del Giovedì. Il tempo è splendido e l'aria è fresca. Attraversiamo il borgo di Viozene e ...
... seguiamo il sentiero che conduce al Bocchin dell'Aseo
Dietro di noi abbiamo lasciato Pian Rosso e il rifugio Mongioie
Poco prima del passo svoltiamo a destra sulle pendici sud ovest del monte Rotondo
Alle nostre spalle si alza maestoso il Mongioie
Aggirata una grande dolina ci portiamo verso la cresta ...
... e la seguiamo fino a ...
... toccare la croce del Bric di Conoia. Mangiamo in vetta con una vista splendida sul Mongioie, sul Pizzo d'Ormea, sulla val Corsaglia
Il ritorno è sullo stesso itinerario
Siamo al Bocchin dell'Aseo ...
... e sul vasto pianoro dove ...
... si snoda il sentiero ...
... che ci riporta a Pian Rosso e ...
... al rifugio Mongioie
 

PUNTA MARGUAREIS da Carnino

8 settembre 2011 - Dino, Lodovico, Mino, Renato, Chiara, Gianni, Franca

Partiti da Carnino Superiore siamo saliti al Passo delle Mastrelle
Superato il Passo della Croce (dove c'è una deviazione per il rifugio Don Barbera) raggiungiamo ...
... la conca di Piaggia Bella
Sotto il Colle del Pas ...
... svoltiamo a sinistra per il sentiero che sale al Passo delle Capre (Colle Palù)
Siamo al Colle e il caldo si fa sentire
Davanti a noi si alza il massiccio del Marguareis ...
... mentre alle nostre spalle lasciamo il sentiero a mezzacosta che si diparte dal passo
Questo è il grandioso paesaggio carsico del Marguareis. Al centro la Cima Bozano (che prima o poi saliremo)
Foto e sosta in vetta ...
... prima di scendere lungo la cresta sud ...
... che in alcuni tratti è abbastanza ripida
Al Passo della Gaina la discesa si fa più dolce, ...
... attraversa inghiottitoi e doline ...
... e ci porta al rifugio Don Barbera
La strada è ancora lunga: dal rifugio a Selle di Carnino e alla Gola della Chiusetta per completare l'anello che si chiude a Carnino
 

Traversata MONTEROSSO - MANAROLA

22 dicembre 2011 - Bruno, Paolo, Renato, Paola, Mauro, Lodovico, Angela, Chiara, Gianni, Franca

Il Diario, trascurato a favore del più completo "lemiegite", fa un'eccezione e scrive l'ultima pagina dell'anno parlando del presepe di Manarola dopo la disastrosa alluvione che il 25 ottobre 2011 ha colpito le Cinque Terre e in particolare Vernazza e Monterosso

Il mare bagna dolcemente la spiaggia di Monterosso, Punta Mesco la protegge, nulla sembra essere cambiato (foto di Paola Burlando)
Ma quando entriamo in paese vediamo la rovina. La via principale scomparsa, inghiottita dal torrente e dal mare, macerie, tanta gente impegnata a ricostruire
La traversata è lunga. Iniziata a Monterosso sale al Santuario di Soviore, prosegue per la Sella di Malpertuso e per il passo della Cigoletta, scende a Volastra ...
... offrendoci spettacolari cartoline di Manarola ...
... e di Corniglia
Le fasce a vite e ulivi sulle colline di Manarola sono perfettamente curate, per fortuna dimenticate dall'alluvione che ha colpito i paesi vicini
Dall'alto ammiriamo il mare, Punta Mesco è già lontana
La rocca a precipizio con il borgo più antico di Corniglia è sotto di noi
Camminiamo tra i filari di vite ...
... e abbiamo per meta Manarola, un pugno di case arroccate sul promontorio
Volastra è più in alto, per scendere a Manarola ci resta solo una lunga gradinata
Quando arriviamo la luce del tramonto colora di rosa il campanile sulla piazza ...
... e il sole sta per tuffarsi nell'acqua e scomparire
Solo all'imbrunire si possono accendere le migliaia di luci che formano questo suggestivo presepe, luci di speranza - dice il suo autore Mario Andreaoli - perchè le Cinque Terre ritornino a splendere
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